About Fulvia Farassino


Fulvia Farassino Pedroni ha intrapreso la sua carriera professionale nel mondo dei cineclub  a Milano e dalla fine degli anni settanta si è dedicata a tempo pieno alla fotografia.

Specializzatasi in fotoreportages d'ambiente cinematografico, ha seguito festival e riprese di film  dedicandosi soprattutto a ritratti d'attori e registi;  successivamente ha fotografato anche scrittori, artisti, pubblicitari e imprenditori nonché  artigiani di manufatti ormai rari,  preferibilmente nel loro ambiente di lavoro.

Ha pubblicato su Max, Ciak, L'Espresso, Epoca, L'Europeo, Vanity Fair, La Repubblica, Il Corriere della sera , La Gazzetta dello sport, Insieme, Capital,  e altre riviste italiane e straniere.
Tra i suoi fotoreportages:  l'Iraq dopo la prima guerra del Golfo, la Legione straniera, le comunità d'immigrati in Italia.

Affianca al lavoro editoriale una ricerca narrativa e personale sul mondo del cinema e dello spettacolo che ha il suo culmine nella mostra Tratti e Ritratti e una ricerca artistica più intima che si concretizza nella mostra e nel video Sogno in 42 fotogrammi.


Fulvia Farassino Pedroni began his professional career in the experiences of film clubs in Milan and, by the late 1970's, she devoted full time to photography. ‚Ä®‚Ä®Specialized in fotoreportages about the cinema and the star system, she followed film festival and the shooting of many important film where devoting herself especially to portraits of actors and directors;  later she photographed also writers, artists, art directors, entrepreneurs and artisans of rare artifacts, preferably in their working environment.

She had published on Max, Ciak, L'Espresso, l'Europeo, Time, Vanity Fair, La Repubblica, Il Corriere della sera, La Gazzetta dello sport, Insieme, Capital, and other Italian and foreign journals.

Among its fotoreportages: The Iraq after the first Gulf war, the Foreign Legion, immigrant communities in Italy

Side by side to editorial work, she create a narrative and personal research inside the world of movies and entertainment which has its climax in photo exhibition "Traits and Portraits". A more intimate artistic research takes form in the other exhibition accompanied with a video called "Dream in 42 frame".